COS’È LO SPID

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone..

 

La normativa

Il D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale) e s.m.i. all’art. 3 – Diritto all’uso delle tecnologie – descrive le modalità di accesso dei cittadini ai servizi on-line che la Pubblica Amministrazione è obbligata ad erogare.

Riportiamo pertanto fedelmente l’articolo di cui sopra:

Art. 3 – Diritto all’uso delle tecnologie
1. Chiunque ha il diritto di usare le soluzioni e gli strumenti di cui al presente Codice nei rapporti con i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, anche ai fini della partecipazione al procedimento amministrativo, fermi restando i diritti delle minoranze linguistiche riconosciute.
1-bis. [comma abrogato dal d.lgs. 30 dicembre 2010, n. 235].
1-ter. La tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal codice del processo amministrativo.
1-quater. La gestione dei procedimenti amministrativi è attuata dai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, in modo da consentire, mediante strumenti informatici, la possibilità per il cittadino di verificare anche con mezzi telematici i termini previsti ed effettivi per lo specifico procedimento e il relativo stato di avanzamento, nonché di individuare l’ufficio e il funzionario responsabile del procedimento;
1-quinquies. Tutti i cittadini e le imprese hanno il diritto all’assegnazione di un’identità digitale attraverso la quale accedere e utilizzare i servizi erogati in rete dai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, alle condizioni di cui all’articolo 64;
1-sexies. Tutti gli iscritti all’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) hanno il diritto di essere identificati dalle pubbliche amministrazioni
tramite l’identità digitale di cui al comma 1-quinquies, nonché di inviare comunicazioni e documenti alle pubbliche amministrazioni e di riceverne dalle stesse tramite un domicilio digitale, alle condizioni di cui all’articolo 3-bis.

Successivamente il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 ottobre 2014, all’art. 14 (Adesione allo SPID da parte delle pubbliche amministrazioni in qualità di fornitori di servizi), l’AGID ha spinto notevolmente l’accesso ai servizi on-line attraverso lo SPID:

Articolo 14
1. Nel rispetto dell’art. 64, comma 2, del CAD, le pubbliche amministrazioni che erogano in rete servizi quali certificati,
direttamente o tramite altro fornitore di servizi, c o nse nt o no l ’ id entific az io ne info rmat ic a d egl i u t enti at t rav e rso l ’ u so d ell o
SPID.
2. Ai fini del comma 1, le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 2, comma 2, del CAD aderiscono allo SPID, secondo le
modalità stabilite dall’Agenzia ai sensi dell’art. 4, entro i venti qu at t ro mesi successivi all’accreditamento del primo gestore dell’identità digitale.
(… omissis …)
La PA pertanto deve adeguarsi per l’attivazione dei servizi al cittadino permettendo l’accesso attraverso lo SPID.

Tutte le pubbliche amministrazioni devono rendere i propri servizi online accessibili tramite SPID in modo da favorire e semplificare l’utilizzo dei servizi digitali da parte di tutti i cittadini.

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