Contabilità Economica

Il Decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 2013, n. 132 prevede che le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91 adottino un comune piano dei conti integrato, costituito dall’elenco delle unità elementari del bilancio finanziario gestionale e dei conti economico-patrimoniali, che rappresenti la struttura di riferimento per la predisposizione dei documenti contabili di ciascuna amministrazione pubblica.

Il piano dei conti integrato risponde all’obiettivo di garantire l’armonizzazione dei sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche in contabilità finanziaria diverse dalle Regioni e dagli enti locali - disciplinate in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 - nonché dalle Amministrazioni centrali dello Stato, per le quali si applicano le disposizioni di cui all’articolo 40 della legge 31 dicembre 2009, n.196.

Mediante un sistema integrato di scritturazione contabile finalizzato alla classificazione delle operazioni effettuate dalle amministrazioni pubbliche il comune piano dei conti integrato consente:

  • l'integrazione e la coerenza tra le rilevazioni contabili di natura finanziaria e di natura economica;
  • una maggiore tracciabilità delle informazioni nelle varie fasi di rappresentazione della manifestazione contabile in termini di competenza finanziaria, economica, cassa e patrimonio;
  • una maggiore attendibilità e trasparenza dei dati contabili, valutabili anche in sede di gestione dei bilanci pubblici.

 
Il piano dei conti, strutturato gerarchicamente secondo vari livelli di dettaglio, realizza uno schema classificatorio comune a tutte le amministrazioni pubbliche, rilevando le entrate e le spese in termini di contabilità finanziaria e in conti economico-patrimoniali, predisposti sulla base di comuni criteri di contabilizzazione.
 
La sua struttura, consta di tre moduli principali:
1) piano finanziario
2) piano economico
3) piano patrimoniale
 
Il nostro applicativo di “Contabilità generale” attraverso la creazione delle cosiddette “Azioni Standard”  di entrate e spese ci permetterà di  effettuare in automatico le scritture in partita doppia, alimentando il Conto Economico e quello Patrimoniale.
 
Se da una parte la normativa prevede,  per i piccoli comuni,  una tempistica meno restrittiva per adeguarsi alla tenuta della contabilità in partita doppia, dal punto di vista pratico invece, alcuni modelli del conto consuntivo 2015, non possono essere prodotti  automaticamente se non dalla gestione della Contabilità Economica, come per esempio, l’allegato “H” dei “Costi per missione” che prevede voci  del Conto del Patrimonio e del Conto Economico, anch’essi  ottenibili unicamente attraverso la Contabilità Economica.
 
L’ Ente pertanto dovrà provvedere necessariamente:
1) all'integrazione della contabilità economico-patrimoniale applicando la matrice di transizione predisposta dalla RGS come espressamente prevede l'art. 2 del  D.P.R. 4 ottobre 2013, n. 132;
2) alla generazione delle scritture contabili in partita doppia, relative all’esercizio, per l’ottenimento degli allegati conoscitivi precedentemente descritti.
 
In questo particolare momento, in considerazione dei vantaggi che sicuramente si otterrebbero, vi consigliamo di valutare, nel caso ne foste sprovvisti, l’acquisizione del software dell’Inventario, considerando, eventualmente, l’opportunità di un nostro servizio per quanto riguarda l’implementazione degli archivi dei beni.
 
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